Michele Cappadona, presidente AGCI Sicilia

La decisione delle centrali cooperative e dei sindacati di diffondere un comunicato stampa unitario sull'applicazione del CCNL Cooperative Sociali è stata presa nel corso della riunione del Comitato Misto Paritetico Nazionale, lo scorso 22 luglio.

Il CMPN ha espresso l'esigenza di sollecitare gli organi istituzionali attraverso l’attività dell’osservatorio nazionale paritetico sugli appalti e accreditamenti, al fine di un reale riconoscimento dei maggiori oneri derivanti dal rinnovato CCNL Cooperative Sociali sottoscritto nel gennaio 2024.
Agci Imprese Sociali, ConfCooperative Federsolidarietà, LegaCoopsociali, Fp Cgil Nazionale, Cisl Fp Nazionale, Fisascat Cisl Nazionale, Uil Fpl Nazionale, UilTucs Nazionale hanno discusso sull’opportunità di porre la questione al centro del confronto nazionale, promuovendo iniziative di sollecito verso la Conferenza Stato-Regioni, affinché assuma il tema come prioritario e garantisca un aggiornamento delle tariffe e delle condizioni di accreditamento, anche in coerenza con i nuovi parametri retributivi e contributivi fissati dal contratto nazionale. Decisa altresì la richiesta di audizione al Cnel per porre all’attenzione di Parlamento e Governo e delle altre istituzioni la necessità di garantire il pieno rispetto dei diritti contrattuali e il giusto riconoscimento economico e sociale alle lavoratrici e ai lavoratori delle cooperative sociali.

Il Comitato ha condiviso la necessità di procedere tempestivamente nella stesura del protocollo d’intesa con ANCI al fine di garantire il riconoscimento economico dei nuovi costi contrattuali anche in sede di affidamento dei servizi educativi e socioassistenziali da parte dei Comuni e delle amministrazioni pubbliche collegate.

«Purtroppo in Sicilia il settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria garantito dalle cooperative e altre imprese sociali cui sono affidati i servizi verso i cittadini, soffre di profonde criticità irrisolte da parte dell’Amministrazione regionale, è da decenni privo di adeguata programmazione, vigilanza e controllo, vittima di ritardi intollerabili nei pagamenti degli enti pubblici committenti, è afflitta da appostamenti in bilancio di risorse inferiori ai fabbisogni accertati, subisce l’applicazione di rette inadeguate al costo dei servizi», dice Michele Cappadona, presidente dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI Sicilia. «A questo si aggiunge ora, ai fini dell’aggiornamento delle tariffe dei servizi, il mancato recepimento dei nuovi oneri del CCNL delle cooperative sociali, che comporta un costo assai rilevante e retroattivo per i gestori. Il problema di adeguare le tariffe dei servizi di assistenza ha assunto una dimensione condivisa e nazionale. Le parti sociali, i sindacati dei lavoratori Cgil, Cisl e Uil e le associazioni centrali di rappresentanza delle imprese cooperative sociali, hanno apertamente dichiarato che il tema non possa e non debba più essere eluso. Il CMPN ha stabilito un costante aggiornamento alle strutture territoriali e ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali firmatarie del CCNL, affinché il confronto resti unitario e condiviso a livello nazionale e locale. Da sempre - conclude Cappadona - l’AGCI Sicilia ha tenuto accesi i riflettori su compensi lenti e inadeguati e continuerà a dare battaglia fino al recepimento delle nuove tariffe».

Il documento unitario delle parti sociali che hanno sottoscritto il ccnl delle cooperative sociali

Coop sociali e sindacati: urgente adeguare alle tabelle ministeriali le tariffe nei contratti pubblici

Urgente procedere all’adeguamento delle tariffe da parte di tutte le Programmazioni Regionali e delle Stazioni Appaltanti, in coerenza con le Tabelle Ministeriali pubblicate con Decreto Direttoriale n. 30 del 14 giugno 2024. È quanto sollecitato congiuntamente dalle organizzazioni sindacali di categoria Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl, Uiltucs e dalle centrali cooperative Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali, Agci Imprese Sociali, firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore dei servizi sociali, sociosanitari, educativi e di inserimento lavorativo della cooperazione sociale.
Nonostante l’ultimo rinnovo del CCNL 2023/2025, come evidenziato dall’Osservatorio Paritetico Nazionale su appalti e accreditamenti territoriali, continuano a registrarsi casi di mancati adeguamenti delle tariffe che non recepiscono gli incrementi contrattuali previsti, compromettendo la sostenibilità dei servizi e la stabilità occupazionale.
Il CCNL per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo 2023/2025, interessa oltre 420.000 lavoratrici e lavoratori del comparto ( report del CNEL aggiornato al 30 giugno 2025), includendo oltre 40.000 persone svantaggiate impegnate in percorsi di inserimento lavorativo, un pilastro del modello cooperativo e una leva fondamentale di promozione dell’inclusione al mondo del lavoro. Il Ccnl rappresenta inoltre uno strumento essenziale per garantire la valorizzazione, la salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, la qualità dei servizi alla persona – anziani, minori, famiglie e soggetti fragili – e per promuovere l’inclusione sociale attraverso percorsi di inserimento lavorativo.
Per questi motivi, le Parti firmatarie si attiveranno con tutti gli strumenti necessari per sostenere e tutelare l’occupazione e i servizi erogati dalle cooperative sociali, chiedendo il pieno riconoscimento dei costi contrattuali negli accreditamenti, convenzioni e contratti di appalto.

Agci Imprese Sociali, ConfCooperative Federsolidarietà, LegaCoopsociali, Fp Cgil Nazionale, Cisl Fp Nazionale, Fisascat Cisl Nazionale, Uil Fpl Nazionale, UilTucs Nazionale