Michele Cappadona, presidente AGCI Sicilia

Michele Cappadona: «Le cooperative sociali affidatarie di servizi di assistenza e accoglienza sociale e socio-sanitaria da parte degli Enti Pubblici, già oppresse da ritardi, omissioni e vessazioni dl malaburocrazia senza controlli attendono, per giunta, ancora l’adeguamento delle rette al nuovo contratto nazionale di lavoro entrato in vigore nel febbraio 2024.»

«Persa ancora una volta l’occasione di intervenire, attraverso la Manovra Ter Sicilia, nei confronti del settore dei servizi di assistenza ed accoglienza», dichiara Michele Cappadona, presidente dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI Sicilia. «Il sistema è già praticamente in dissesto. Moltissimi Comuni non hanno ancora predisposto, ad agosto, gli impegni di spesa per l’anno in corso relative alle attività prestate a partire dal primo gennaio in favore degli utenti già affidati.

Vincenzo Figuccia, deputato Assemblea Regionale SicilianaSulla Manovra Ter Sicilia, il deputato regionale Vincenzo Figuccia depreca non vi sia unità d’intenti verso tematiche volte a risolvere criticità che coinvolgono istanze comuni come l'assistenza ai cittadini, al di là degli schieramenti: «La bagarre e l'ostruzionismo dell'opposizione a Sala d'Ercole non fanno che nuocere i siciliani. Un atteggiamento puerile e ridicolo. Ancora una volta lancio un appello alla minoranza, affinché si arrivi ad approvare la manovra ter. L'abbattimento delle liste d'attesa, gli interventi contro la povertà, le misure per contrastare la siccità, i fondi per la manutenzione delle strade provinciali e il sostegno ai Comuni per lo smaltimento dei rifiuti all'estero sono solo alcune delle misure essenziali e necessarie, che abbiamo il dovere di difendere per il bene della nostra regione».

«Scandaloso - continua Michele Cappadona - appostare in bilancio regionale somme enormemente inadeguate rispetto ai fabbisogni dei servizi di assistenza ai cittadini individuati dalla stessa Regione Siciliana. Vergognoso dover subire non solo il ritardo dei pagamenti da perte degli Enti Locali e i contratti di affidamento vessatori del burocrate di turno, regime consentito dall’assoluta mancanza di controllo della Regione, ma anche l’omesso adeguamento delle rette perfino alla variazione Istat annuale. Attendiamo che il dibattito sull’autonomia differenziata evolva portando alla soluzione, in Sicilia, della continua lotta per la sopravvivenza delle cooperative sociali strangolate da una pessima amministrazione del settore. Auspichiamo l’autorevole intervento del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani perché ponga rimedio all’accentuata attuale persistente disattenzione espressa dall’assessore alla Famiglia Nuccia Albano. Contro la mancanza d'ascolto alle istanze degli operatori, l’abbandono del sistema di welfare sociale e la desertificazione del tessuto delle strutture di assistenza - conclude Michele Cappadona - il settore della Cooperazione Sociale organizzerà ogni forma di mobilitazione e protesta pubblica ed una grande manifestazione a Palermo».