AGCI Sicilia in audizione ieri all'Ars in "Commissione parlamentare permanente per l’esame delle attività dell’Unione Europea" sui fondi comunitari per l’agricoltura e le scadenze del PSR 2014-2022.
Per impegni istituzionali non erano presenti l’assessore Barbagallo e il dirigente generale dott. Bellomo, cui il presidente AGCI Michele Cappadona aveva nei giorni scorsi indirizzato una nota che segnalava il forte allarme delle cooperative agricole.
Vito Clemense, per l’AGCI Sicilia è intervenuto per primo tra i rappresentanti di categoria, facendo un’introduzione ampia sul forte ritardo del PSR (8 anni!), con decreti notificati solo a fine 2024. «Ho sottolineato come le scadenze del 30/4, poi prorogate a 30/6 e 30/8, siano di fatto irrealistiche. L’ultimo DDG Bellomo concede 20 giorni per caricare le pratiche + 30 giorni post-pagamento dei SAL, ma restano tempi strettissimi».
«A nome di AGCI Sicilia su delega del presidente regionale Cappadona - continua Clemense - ho evidenziato il forte scollamento tra attuazione del PSR e accesso al credito: le banche, pur attingendo ai fondi BEI per supportare gli investimenti agricoli, di fatto negano i mutui alle imprese, dirottando quei fondi verso altri usi finanziari».
»Ho chiesto una proroga più congrua, per evitare che imprese che hanno atteso 8 anni vengano ora penalizzate. Questi investimenti sono vitali per l’economia siciliana. AGCI Sicilia confida nella sensibilità delle istituzioni affinché si consenta il completamento degli investimenti in corso, anche con La possibilità di rendicontare progetti anche dopo la scadenza di un programma attivo, nel contesto della nuova programmazione del PSR Sicilia, è regolata da specifiche disposizioni europee e nazionali. La direttiva comunitaria che consente questa flessibilità si collega al quadro normativo della Politica Agricola Comune (PAC) 2023–2027, in particolare attraverso il Regolamento (UE) 2021/2115 e il Regolamento (UE) 2021/2116, che disciplinano il finanziamento, la gestione e il monitoraggio dei programmi di sviluppo rurale».
«Siamo certi - ha dichiarato Michele Cappadona, presidente dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI Sicilia - dell’intervento tempestivo che saprà attuare il governo Schifani attraverso provvedimenti adeguati dell’assessore all’Agricoltura Salvatore Barbagallo e del dirigente generale Fulvio Bellomo. Nonostante le numerose iniziative intraprese, l’emergenza nazionale siccità e il disastroso stato della rete delle infrastrutture irrigue si somma alle forti difficoltà di un sistema agricolo fragile, che resta fortemente inadeguato nei confronti delle sue formidabili possibilità. Auspichiamo intensa concertazione con le associazioni di categoria su tempestive misure di contrasto alle numerose criticità di settore».





