Il presidente del Gal Tirrenico MMB, Giuseppe Mandanici, sindaco di Castroreale e il vicepresidente GAL Michele Cappadona, presidente AGCI Sicilia

Nella seduta di insediamento del nuovo consiglio di amministrazione del GAL Tirrenico Mare Monti Borghi, il 27 ottobre scorso, confermando l'indicazione giunta dall'assemblea dei soci, sono stati eletti il presidente Giuseppe Mandanici, sindaco di Castroreale, per la componente pubblica, e Michele Cappadona, presidente di cooperativa sociale, per la componente privata locale di operatori economici, associazionismo e terzo settore.

I nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione del GAL Tirrenico MMB, scelti tra figure rappresentative delle amministrazioni pubbliche e del tessuto economico e sociale del comprensorio, erano stati eletti dall’Assemblea dei soci dello scorso 18 ottobre, che ha visto una partecipazione straordinaria, con quasi il 90% degli aventi diritto presenti.

Il GAL Tirrenico MMB è un Gruppo di Azione Locale che opera nei territori costieri e montani della Sicilia, nel messinese, con l’obiettivo di promuovere sviluppo locale, cultura, turismo e produttori locali. Fanno parte del GAL, come componente pubblica, i Comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Castroreale, Falcone, Fondachelli Fantina, Furnari, Mazzarrà Sant'Andrea, Meri, Novara di Sicilia, Oliveri, Rodì-Milici, Terme Vigliatore, Tripi. Il GAL è costituito come società consortile a responsabilità limitata, con sede legale presso il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto e sede operativa, nel Centro Servizi sito nella zona industriale del Comune di Furnari.

L’Assemblea dei soci ha eletto i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione, scelti tra figure rappresentative delle amministrazioni pubbliche e del tessuto economico e sociale del comprensorio.
A far parte del nuovo Cda sono stati eletti, per la componente pubblica: Antonino Siracusa, Giuseppe Puglisi, Giuseppe Mandanici, Eugenio Alberti, Filippo Gullo. Per la componente privata: Michele Cappadona, Massimo Ceraolo, Dino Isgrò, Gaspare Maggio, Maria Grazia Mazzeo, Fausto Ridolfo.

CDA GAL Tirrenico MMB 2023 2027

Il neo-presidente Giuseppe Mandanici ha ringraziato per la fiducia accordatagli dal Cda e ha dichiarato di volere affrontare il mandato componendo ogni divergenza della parte pubblica attraverso il dibattito, con l’obiettivo dell’unità per tutti i gruppi di interesse e attori locali. Un particolare ringraziamento é stato rivolto al precedente CdA per gli obiettivi raggiunti e che hanno consentito al GAL di impegnare tutte le risorse del PAL con la realizzazione di opere infrastrutturali a vantaggio di tutto il territori GAL. I gruppi di interesse aderenti al GAL sono i soggetti pubblici e privati che costituiscono i partenariati locali e rappresentano gli interessi economici, sociali e ambientali del territorio rurale. Includono enti locali (13 comuni), organizzazioni di categoria (agricoltori, artigiani, operatori turistici), organizzazioni datoriali, associazioni del terzo settore e rappresentanti della cittadinanza, con l'obiettivo di lavorare insieme per definire e attuare strategie di sviluppo locale sia quella in chiusura 2014-2022 che la nuova 2023-2027.

Durante il suo intervento, il vicepresidente confermato, Michele Cappadona, uno dei due precedenti consiglieri di amministrazione ora rieletti, insieme ad Eugenio Aliberti, pur dichiarandosi amareggiato per alcuni momenti del precedente mandato in cui la componente pubblica ha inteso far valere con maggiore peso il suo ruolo sugli altri gruppi di interesse, ha espresso compiacimento per la compagine di grande spessore che amministrerà il GAL per la prossima programmazione PSR. Cappadona ha voluto segnalare il ruolo che all’interno del GAL svolge la componente privata: «Ai Gal spetta la gestione dello strumento denominato “Sviluppo locale di tipo partecipativo” (SLTP), finanziato dai fondi strutturali e di investimento europei (SIE). Per regolamento UE, in essi a livello decisionale né le autorità pubbliche né alcun singolo gruppo di interesse rappresentano più del 49% degli aventi diritto al voto. Dunque la componente pubblica nell’organo decisionale sarà sempre minoritaria. Inoltre, per la selezione degli interventi che attuano la strategia, almeno il 50% dei voti espressi nelle decisioni deve provenire da partner che sono autorità non pubbliche». Cappadona ha sottolineato l’importanza, come espresso anche da altri amministratori, che il GAL si faccia parte attiva nel cercare forme di finanziamento ulteriori a quelle già dedicate nell’ambito del PSR. «Nel ringraziare il Cda per la fiducia accordatami, e personalmente Eugenio Aliberti, sindaco di Rodì-Milici che ha proposto la mia riconferma quale vicepresidente, non posso non citare il fondamentale contributo alle attività svolte dal GAL in questi anni profuso dal direttore Roberto Sauerborn e dal responsabile amministrativo Franco Machì. Il mio compiacimento per un primo piccolo passo verso la parità di genere, con la presenza dell'avvocato Maria Grazia Mazzeo, presidente della Proloco di Barcellona Pozzo di Gotto. Condivido il pensiero di Pippo Puglisi sull’opportunità di attivarci anche nel reperire fondi presso l’assessorato regionale alla Formazione. Condivido assolutamente il pensiero del presidente Mandanici sul concetto vincente di unità di intenti. Per promuovere lo spirito di squadra della nuova governance, da novembre mi recherò personalmente ad incontrare i sindaci nei rispettivi Comuni, nonché tutti i rappresentanti dei gruppi di interesse della componente privata del Gal. Dovremo esprimere il massimo impegno - ha concluso Cappadona - per dimostrare quanto importante e pervasivo possa essere il ruolo del GAL per lo sviluppo del territorio».

ubicazione gal tirrenico

Il Presidente uscente, Carmelo Pietrafitta, insieme al CdA e all’Ufficio di Piano, ha voluto rivolgere i più vivi auguri di buon lavoro ai nuovi eletti, esprimendo compiacimento per l’alto livello del confronto assembleare e per il clima costruttivo in cui si è svolto.
“Quello che abbiamo vissuto durante l’Assemblea del 18 ottobre – ha dichiarato il prof. Carmelo Pietrafitta, Presidente uscente del GAL – non è stato soltanto un passaggio tecnico di rinnovo degli organi, ma l’espressione concreta di un’evoluzione culturale e politica che ha finalmente riportato il GAL al centro delle dinamiche di sviluppo del territorio. Ricordo bene i tempi, non lontani, in cui nessuno credeva realmente nello strumento del GAL, considerato da molti un soggetto accessorio, talvolta scomodo, spesso ignorato. Abbiamo lavorato controcorrente, in silenzio ma con fermezza, con l’unico obiettivo di restituire dignità e funzione a un organismo che ha nelle sue mani la straordinaria possibilità di valorizzare risorse, idee e comunità. Oggi possiamo dire, con orgoglio, che quella visione è diventata realtà. La partecipazione quasi totale dei soci, la qualità e la passione degli interventi, le proposte condivise emerse dall’assemblea, sono la prova che il GAL è tornato ad essere un bene comune, una casa delle istituzioni e dei cittadini, un punto di riferimento per chi crede in uno sviluppo autentico, inclusivo e sostenibile. Ai nuovi eletti va il mio augurio più sincero: sappiate custodire e potenziare quanto fin qui costruito, mantenendo sempre alta l’attenzione alla condivisione, alla trasparenza, al dialogo. Il GAL non è e non deve mai diventare una stanza chiusa: è una rete viva, fatta di relazioni, progettualità e responsabilità diffusa. Il futuro del nostro territorio passa anche da qui. E oggi, più che mai, abbiamo gli strumenti, le energie e – finalmente – la consapevolezza per camminare nella giusta direzione. Buon lavoro a tutti, e grazie di cuore.”