On. Luca Sammartino, vicepresidente e assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea della Regione Siciliana

I danni materiali devono essere determinati in base ai costi di riparazione o al valore economico che gli attivi colpiti avevano prima dell’evento eccezionale.

La Regione Siciliana stanzia tre milioni di euro per risarcire le imprese ittiche colpite dal ciclone Harry attraverso un avviso pubblicato dal dipartimento della Pesca mediterranea dell'assessorato dell'Agricoltura. I fondi saranno destinati alle attività che hanno subito danni materiali a imbarcazioni e attrezzature e a quelle di acquacoltura per gli impianti produttivi.

«Le risorse – afferma l'assessore Luca Sammartino – aiuteranno le imprese a superare le difficoltà derivanti dal ciclone e a riprendersi il più rapidamente possibile dalle perdite economiche».

Il contributo è riservato alle aziende iscritte nei registri delle capitanerie di porto della Sicilia, comprese quelle artigianali, della piccola pesca e di acquacoltura che operano sia in acque marine che interne della regione. Gli aiuti saranno determinati in base all'entità del danno con un importo minimo di mille euro.

Sono considerati ammissibili ai fini della determinazione del contributo compensativo di cui all’Avviso esclusivamente i danni materiali alle imbarcazioni ed agli strumenti di pesca, nonché, per le imprese di acquacoltura, agli impianti produttivi in acqua o a terra, ascrivibili agli eventi meteo avversi dei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026; L’intervento compensativo è ammissibile a condizione che: a) l’evento calamitoso sia stato dichiarato e riconosciuto tale ai sensi della vigente normativa dalle competenti autorità pubbliche; b) sussista un nesso di causalità fra l’evento calamitoso e il danno subito dall’impresa. I danni materiali devono essere determinati in base ai costi di riparazione o al valore economico che gli attivi colpiti avevano prima della calamità naturale o dell’evento eccezionale (“Ciclone Harry”). Tale calcolo non deve superare i costi di riparazione o la diminuzione del valore equo di mercato a seguito della calamità naturale o dell’evento eccezionale, ossia la differenza tra il valore degli attivi immediatamente prima e immediatamente dopo il verificarsi della calamità naturale o dell’evento eccezionale.

Le richieste devono essere inviate attraverso posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L’avviso si può consultare sul portale istituzionale della Regione a questo indirizzo.