Danni ciclone Harry banchine porto costa jonica sicilia

La III Commissione "Attività Produttive" dell'Assemblea Regionale Siciliana (ARS), presieduta dall’ on. Gaspare Vitrano, su richiesta dell’on. Santo Primavera, si è riunita ieri per discutere sui danni subiti dalle marinerie di Riposto e delle Aci dal ciclone Harry e le problematiche conseguenti.

L’AGCI Sicilia, rappresentata dal Vicepresidente Giovanni Basciano assieme al presidente dell’Organizzazione Produttori Ami e Palangari Stefano Pennisi, hanno avuto modo di illustrare la gravità della situazione delle marinerie del versante ionico della Sicilia dopo i recenti eventi meteo che hanno pesantemente danneggiato i porti assieme ad alcune imbarcazioni da pesca. Maggiori pregiudizi alla flotta sono stati evitati grazie all’incessante lavoro delle maestranze, che hanno fortemente ridotto i danni alle imbarcazioni e per questo hanno rischiato in molti anche la vita.

Rappresentata l’urgenza di dotare di soluzioni transitorie il porto di Riposto per permettere alla flotta di riprendere le normali attività prima possibile disponendo di una area attrezzata e dedicata, nell’attesa che siano effettuati i lavori di ripristino delle banchine distrutte.

Da molti è stato fatto presente come oltre ad intervenire subito ed efficacemente è però necessario una valutazione di tutti i porti, i ripari e le strutture costiere, alla luce dei rapidi cambiamenti del clima che porteranno sempre più frequentemente ad eventi di portata distruttiva nei confronti dei quali le popolazioni costiere della nostra isola non sono assolutamente attrezzate.

Giovanni Cucchiara, dirigente generale del Dipartimento regionale della pesca mediterranea ha illustrato l'Avviso pubblico sui contributi alle imprese per ristoro danni ciclone Harry “Interventi urgenti per far fronte ai danni causati dagli interventi meteo avversi dei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026” appena pubblicato, e con il quale l’Assessorato intende dare un immediato aiuto alle imprese che hanno subito danni.

«Abbiamo fatto presente che sarà necessario, per tutte le marinerie colpite da eventi meteo estremi, intervenire sui danni alle imbarcazioni (laddove ve ne fossero) ma anche sul mancato lavoro e conseguente reddito sia delle imprese che dei lavoratori. L’assenza di strumenti come la cassa integrazione rendono infatti gravissima la situazione di gran parte della flotta siciliana, che nei mesi di gennaio e febbraio hanno lavorato pochissimi giorni “da poter contare sulle dita di una sola mano”» ha precisato Giovanni Basciano.

Santo Primavera, deputato Assemblea Regionale Siciliana

L’on. Santo Primavera e il deputato Giuseppe Lombardo (Mpa) hanno evidenziato i danni economici conseguenti al ciclone che i pescatori stanno subendo, con notevoli ricadute sulla filiera, rilevati attraverso gli incontri con i pescatori e la Lega navale e i sopralluoghi dei precedenti giorni nei porti acesi e di Riposto, nonché le interlocuzioni avviate con il Genio Civile, il Dipartimento Infrastrutture e con il comandante del Circomare di Riposto, Arturo Laudato. I rilievi tecnici dopo il ciclone delineano uno scenario critico. I porti delle Aci, in particolare, risultano attualmente del tutto inutilizzabili. Il molo foraneo di Riposto, allo stato, è l’unico porto di ricovero possibile nel comprensorio, ma l’ultima parte della struttura portuale è inagibile a causa dei gravi danni a banchine e muri paraonde.  L’alternativa percorribile è l’immediata fruizione delle due banchine del primo bacino del porto di Riposto per cui è necessaria la bonifica immediata degli inerti e gli interventi di sicurezza anche per l’antincendio. Il deputato Primavera in Commissione ha ribadito che occorre intervenire al più presto per i primi lavori utili che permettano l’apertura delle banchine in tempi assai celeri. “Ciò che conta – ha detto durante la seduta – sono i lavori necessari per una prima ed immediata fruibilità per il ricovero dei natanti. Parliamo di 150 imprese con 150 pescherecci”. I tecnici hanno tracciato una road map: l’avvio a breve della bonifica del primo bacino e in tempi stretti la partenza dei lavori per illuminazione dell’area portuale, fornitura idrica e sistema antincendio da aprire temporaneamente ad una quarantina di pescherecci.

«Non possiamo non dare atto all’on. Santo Primavera della tempestività con cui si è fatto carico delle gravissime difficoltà in cui si sono improvvisamente trovate le marinerie coinvolte nell’emergenza causata dal ciclone Harry», ha commentato Michele Cappadona, presidente dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI Sicilia. «Rappresento all’on.Primavera il ringraziamento espresso dalle nostre imprese di pesca per la sua apprezzata sensibilità ed attenzione».


In copertina, immagine di repertorio grafico a fini illustrativi, non fotografia dell’evento descritto.