Michele Cappadona, AGCI Sicilia: «L'Associazione Generale delle Cooperative Italiane denuncia da tempo che molti enti pubblici continuano ad applicare corrispettivi basati su parametri economici precedenti al rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle cooperative sociali. Ma il nuovo Codice dei contratti pubblici impone il rispetto del costo del lavoro reale e la revisione dei prezzi quando l'Istat e tali costi aumentano.

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali 2023-2025 rischia di aprire una nuova criticità nel sistema dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari in Sicilia. A lanciare l’allarme è Agci Sicilia, che con una circolare inviata alle cooperative associate richiama l’attenzione sul problema dell’adeguamento dei corrispettivi riconosciuti dagli enti pubblici per la gestione dei servizi sociali.

«Il nuovo CCNL, entrato in vigore nel 2024, ha introdotto aumenti significativi del costo del lavoro, che le cooperative sono obbligate ad applicare sulla base della contrattazione collettiva nazionale e dei tabellari pubblicati dal Ministero del Lavoro», spiega Michele Cappadona, presidente dell'Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI Sicilia. «Tuttavia, in molti territori dell’isola i compensi riconosciuti dai Comuni e dai distretti socio-sanitari continuano a essere determinati sulla base di parametri economici precedenti al rinnovo contrattuale».

Michele Cappadona, presidente Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI Sicilia

«Secondo Agci Sicilia», continua Cappadona, «questa situazione crea uno squilibrio evidente: le cooperative si trovano a sostenere costi maggiori senza che gli enti pubblici adeguino le rette o i corrispettivi dei servizi. Una dinamica che, nel medio periodo, rischia di mettere in difficoltà la sostenibilità economica delle gestioni e di compromettere la continuità di servizi essenziali per le comunità locali».

La circolare richiama inoltre il quadro normativo introdotto dal decreto legislativo 36 del 2023, che ha riformato il Codice dei contratti pubblici. «La normativa prevede infatti che le stazioni appaltanti garantiscano il rispetto del costo della manodopera e attivino meccanismi di revisione dei prezzi quando si verificano variazioni significative dei costi - osserva Cappadona -. In particolare, l’articolo 41 tutela il costo del lavoro determinato sulla base dei tabellari ministeriali, mentre l’articolo 60 disciplina le clausole di revisione dei prezzi nei contratti pubblici».

Nel settore dei servizi sociali il costo del personale rappresenta la componente principale della spesa, oscillando normalmente tra il 70% e l’85% del valore complessivo del servizio. L’aumento derivante dal rinnovo del CCNL può quindi incidere in modo significativo sui costi di gestione. Le stime riportate nella circolare indicano un incremento medio del costo del lavoro nell’ordine dell’8% nel periodo di applicazione del nuovo contratto.

Per Agci Sicilia la questione si gioca su due livelli. «Da un lato è necessario aggiornare a livello regionale gli schemi-tipo di convenzione previsti dalla legge regionale 22 del 1986, che fissano i parametri economici di riferimento per l’affidamento dei servizi sociali - continua Cappadona -. Dall’altro lato, le cooperative possono presentare direttamente ai Comuni o ai distretti socio-sanitari una richiesta formale di revisione dei prezzi per adeguare i corrispettivi ai nuovi costi del lavoro».

L’associazione invita inoltre le cooperative a monitorare le procedure di gara e a segnalare eventuali bandi con parametri economici incompatibili con il costo del lavoro previsto dal contratto nazionale, valutando se necessario anche l’impugnazione delle procedure di affidamento.

«L’obiettivo di Agci Sicilia - conclude Michele Cappadona-, è aprire un confronto con enti locali e Regione per aggiornare i parametri economici dei servizi sociali e garantire condizioni di sostenibilità alle cooperative che ogni giorno assicurano assistenza e servizi alle fasce più fragili della popolazione».


Circolare "Rinnovo CCNL Cooperative Sociali: Revisione dei corrispettivi e applicazione del D.Lgs. 36/2023"