Il dibattito sul ruolo futuro della cooperazione nello sviluppo dell’economia siciliana, tema principale del XV Congresso regionale dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane, AGCI Sicilia, i cui lavori si sono svolti mercoledì 25 ottobre scorso presso l’NH Hotel al Foro Italico di Palermo, si è concluso con la terza rielezione del presidente uscente, Michele Cappadona.

Michele Cappadona xv congressoApprezzata ed ampiamente condivisa la relazione del presidente che, davanti a circa 300 delegati di cooperative aderenti ad AGCI Sicilia provenienti da tutta l’Isola, ha delineato lo stato dell’economia regionale, alla luce del perenne stato di ritardo della Sicilia ulteriormente aggravato dalla crisi, illustrando poi gli scenari futuri nei quali le imprese cooperative possono giocare un ruolo decisivo in vista di una imminente, auspicata ripresa. Un invito alla cooperazione, in senso più ampio, è stato il messaggio dell’intervento del presidente Cappadona alle istituzioni e alle rappresentanze datoriali e sindacali, per una maggiore comunione di intenti.
Ancora una volta Michele Cappadona ha richiamato l’annosa questione irrisolta dei ritardi dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, sottolineando la preoccupante sofferenza delle imprese e auspicando un preciso decisivo intervento da parte della prossima Giunta regionale. Toni pacati, ma che non hanno risparmiato strali al governo nazionale e a quello della Sicilia: “Se la politica non è stata in grado di adottare misure adeguate alla creazione di nuovi posti di lavoro” ha osservato Cappadona “che almeno favorisca le condizioni affinché l’iniziativa privata possa essere facilitata nel tentativo”. Sburocratizzazione, riforma del mercato del lavoro e diminuzione del costo del lavoro i cardini di quella che indica essere la strada maestra per porsi alla guida di una ripresa economica.
In rappresentanza della sede nazionale di AGCI, hanno partecipato il presidente nazionale Rosario Altieri e il vice presidente Carlo Scarzanella, per l’occasione in veste di moderatore del dibattito, ed il presidente regionale di AGCI Calabria Ferdinando Verardi.
Numerosi gli esponenti del mondo politico, economico e cooperativo che hanno partecipato all’assemblea tra cui il vicesindaco e assessore alle Attività produttive di Palermo Sergio Marino, che ha portato i saluti della Città, il deputato dell’ARS on.le Salvatore “Toto” Cordaro, il rappresentante del Movimento Cinque Stelle Giovanni Callea.
Sono intervenuti, inoltre, il presidente dell’IRCAC (l’Istituto Regionale per il credito alle Cooperative) Sami Ben-Abdelaali, l’assessore regionale all’agricoltura uscente Antonello Cracolici, il prof. Roberto Lagalla già rettore dell’Università di Palermo e i presidenti regionali di Confcooperative e Legacoop, rispettivamente, Gaetano Mancini e Pietro Piro.
Presenti diverse sigle di rappresentanza: Giuseppe Catanzaro presidente di Confindustria, per Confcommercio il direttore regionale Totò Scalisi e la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio, Nello Lentini presidente di Impresa Sicilia (associazione rappresentativa delle PMI), Filippo Ribisi presidente di Confartigianato Imprese Sicilia, Giovanni Sardo della segreteria regionale della UIL, Calogero Di Carlo dirigente nazionale dell’Università Telematica Pegaso.
La chiusura dei lavori è stata condotta dal presidente nazionale Rosario Altieri, che ha invocato una maggiore sensibilità da parte delle istituzioni verso il tessuto imprenditoriale nazionale e regionale, prevalentemente costituito da PMI, osservando che il rilancio del Paese è affidato alla creazione di condizioni favorevoli ad innescare processi di internazionalizzazione delle imprese italiane e siciliane.

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