Venerdì 25 aprile, la squadra del Telimar guidata da Gu Baldineti in vasca alla piscina comunale "Pietro Giliberti" di Terrasini per affrontare la Nuoto Catania in gara 1 della semifinale playout per la permanenza in A1

Pallanuoto serie A1. Il TeLiMar, cooperativa sportiva aderente AGCI Sicilia, vince con merito Gara 1 della semifinale playout nel derby contro la Nuoto Catania. A Terrasini finisce 15-10 un match dominato fin dai primi minuti dal Club dell’Addaura, che con un’ottima prestazione corale riesce a gestire il ritorno degli etnei nel terzo quarto.

Bene l’uomo in più e l’uomo in meno per i palermitani, che brillano in attacco con il pokerissimo dell’ex di giornata, Jake Muscat. In palio c’è la permanenza in A1, per un derby che, come sempre, regala spettacolo al pubblico che, nonostante la giornata festiva, venerdì 25 aprile riempie la tribuna della piscina comunale "Pietro Giliberti". Appuntamento a martedì per Gara 2, che si giocherà a Nesima.

Dopo il commosso ricordo di Papa Francesco, con il suo messaggio di amore per lo Sport che riecheggia dagli altoparlanti e il minuto di silenzio dopo la prima palla al centro, si passa all’azione. Alla prima occasione buona, Lo Cascio guadagna l’uomo in più che viene concretizzato da Muscat. Il maltese fa doppietta poco dopo, su assist di Boggiano, per il 2-0 dei padroni di casa. Rispondono gli etnei con Vukicevic in controfuga 3vs2, ma il TeLiMar tiene a distanza gli avversari con Alfonso, servito al centro da Muscat. Ritmi altissimi con Holland e Rossi sugli scudi per il resto del primo periodo, che si chiude sul 3-1.
Il secondo quarto vede la tripletta dell’ex di giornata, Jake Muscat, che firma il 4-1 in superiorità. Allunga il TeLiMar con Riccardo Lo Dico, ben servito in controfuga da Boggiano, e con Alfonso su uomo in più, per il 6-1. Reagisce la Nuoto Catania con Vukicevic in extra player, ma è ancora Muscat a far male ai rossoblù con un tiro a schizzo che sorprende tutti. L’8-2 lo firma Lo Dico su uomo in più in 1vs0. La partita, però, è più viva che mai. Riolo a uomini pari e Russo in doppia superiorità portano a 4 le lunghezze di distacco dai palermitani, che perdono una pedina importante come Boggiano per proteste.
La seconda metà del match si apre con l’8-5 siglato da Russo, a cui risponde subito Giliberti su doppio uomo in più. Il vicecapitano porta in doppia cifra i suoi trasformando un rigore. Giliberti, però, è costretto a lasciare la vasca per l’espulsione per proteste in contemporanea con Ferlito. Ne approfittano gli etnei che provano a rifarsi sotto con Riolo in ripartenza e con un rigore trasformato da Riccardo Torrisi.
Negli ultimi 8’ di gioco, Marini si prende la responsabilità di dare una nuova scossa ai padroni di casa, segnando in extra player la rete dell’11-7. Con la Nuoto Catania che tiene sempre un uomo in attacco, il TeLiMar inizia a giocare col cronometro e allunga sul 12-7 con Bajic, che festeggia così il compleanno. Sfortunato Holland poco dopo sul tiro di Catania che dopo aver colpito il palo sbatte sulla nuca del portiere rossoverdeblù per il 12-8. Vukicevic dai cinque metri tiene viva la speranza degli ospiti ancora per qualche secondo, poi a 2’27 dalla sirena è Marini a firmare il 13-9. Muscat fa pokerissimo, battendo su rigore il neoentrato Akmalov. A 45’’ dal termine va Pettonati su uomo in più, ma il match si chiude con la rete di Riccardo Torrisi che fissa il risultato sul 15-10.

Per l’attaccante maltese Jake Muscat, autore di 5 reti, “è stata una partita dura, che abbiamo giocato con molta intensità e una buona difesa. Siamo riusciti a vincere e ora li rivedremo martedì. Spero che sarà una buona partita anche a Catania, ma sappiamo che sarà molto difficile, quindi dobbiamo prepararci bene, resettando la mente. Ringrazio la squadra, ognuno di noi oggi ha dato il 100 per cento ed è per questo che siamo riusciti a fare una buona partita. Ma grazie anche ai tifosi, c'era una folla incredibile oggi, quindi è stata una giornata molto buona per noi, grazie anche al loro supporto”.

“Sapevamo che sarebbe stata una partita intensa e combattuta. Un derby è sempre un derby – commenta a caldo l’allenatore Gu Baldineti - la posta in gioco è altissima. L'avevamo preparata così e penso che abbiamo giocato una grande gara. Siamo arrivati fino all'8-2, partendo fortissimo, ripartivamo con velocità e li abbiamo messi in grande difficoltà con i nostri contropiedi. La difesa ha funzionato bene, poi però la partita si è innervosita, è cambiato un po' il modo di arbitrare e questo ha condizionato alcuni momenti del gioco. Ma il risultato non è mai stato davvero in discussione. Sono molto contento della prova dei miei giocatori e oggi il pubblico è stato fantastico, la piscina era piena e i tifosi ci hanno supportato come avevamo bisogno. È chiaro, però che il Catania non è finito. Sono una squadra orgogliosa, con giocatori molto bravi. Ora sta a noi resettare”, conclude.
 
Marcello Giliberti, Presidente TeLiMar: “Gara 1 meritatamente nostra, sempre in vantaggio di 4-5 goal, con il risultato mai in discussione. Troppe espulsioni definitive, a mio avviso superflue in una partita a senso unico. Andremo a Catania sapendo che gli avversari cercheranno di rientrare ad ogni costo in corsa, ma se giochiamo come abbiamo fatto nelle ultime quattro partite, non ce ne sarà per nessuno e conquisteremo la salvezza, che avremmo meritato già alla fine della regular season. Bravi ragazzi, avanti così”.
 
Campionato nazionale di pallanuoto maschile di serie A1 – Semifinale playout – Gara 1 – TeLiMar vs Nuoto Catania 15-10
TeLiMar: Mandalà, Mangiante, Marini, Fabiano, Boggiano, Alfonso Pozo, Giliberti, Muscat, Lo Cascio, Bajic, Lo Dico, Pettonati, Holland, Giovinazzo – Allenatore: Marco Baldineti
Nuoto Catania: Rossi, Biocanin, Torrisi R., Vukićević, Gulisano, Emmi, Torrisi G., Orlando, Catania, Russo, Ferlito, Riolo, Akmalov, Trimarchi – Allenatore: Giuseppe Dato
Arbitri: Fabio Ricciotti e Bruno Navarra, entrambi di Roma – Delegato: Gianluca Centineo
Parziali: 3-1; 5-3; 2-3; 5-3 - Superiorità: TeLiMar 7/11 + 2rig; Nuoto CT 2/8 + 2 rig
Note: Uscito per limite di falli Riolo (C) nel III tempo. Espulsi per proteste Boggiano (T) nel II tempo, Giliberti (T) e Ferlito (C) nel III, Alfonso (T) nel IV. Spettatori: 160 (capienza max della tribuna)

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