Avviso pubblico "Sicilia efficiente: meno consumi, più futuro". Interventi ammissibili a contributo: riqualificazione energetica di immobili aziendali; riqualificazione energetica degli impianti produttivi e/o per l’erogazione di servizi; sostituzione degli impianti e dei macchinari con nuovi e più efficienti.
Le domande di accesso alle agevolazioni devono essere inviate a partire dalle ore 12:00 del 16/12/2025 e sino alle ore 12:00 del 21/01/2026. Il costo totale ammissibile per ciascun programma di investimenti candidato alle agevolazioni non deve essere inferiore a 50.000,00 euro e superiore a 500.000,00 euro.
Gli aiuti sono concessi alle imprese nella forma di contributi in conto impianti fino a una misura massima per tipologia di intervento e dimensione dell’impresa beneficiaria: a) De Minimis ex Reg. UE n. 2023/2831, nella misura massima del 60% delle spese ammissibili e sino ad un massimo di € 300.000,00 per impresa unica; b) Aiuto a finalità regionale per la realizzazione di investimenti iniziali, nella misura massima del 60% Micro e Piccole Imprese 50% Medie Imprese.
«Sostenere la transizione energetica delle imprese siciliane non è solo una scelta ambientale, ma un investimento strategico per la competitività del nostro tessuto produttivo». Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, presentando l’avviso pubblico “Sicilia efficiente: meno consumi, più futuro”, finanziato con le risorse del Programma regionale Fesr Sicilia 2021-2027 e pubblicato oggi dall'assessorato delle Attività produttive. «Con questo bando – spiega Schifani – mettiamo a disposizione oltre 89 milioni di euro per aiutare le micro, piccole e medie imprese a ridurre i consumi energetici, abbattere le emissioni e rendere più efficienti i propri impianti e stabilimenti. È un passo concreto verso un modello di sviluppo sostenibile che unisce innovazione, tutela ambientale e crescita economica».
«Le tecnologie green - aggiunge l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo - sono ormai una leva di competitività: permettono di abbattere i costi e di rendere le aziende siciliane più moderne, più produttive e più rispettose del territorio. Con "Sicilia efficiente" vogliamo accompagnare le nostre imprese verso un futuro più sostenibile e competitivo. È una misura concreta per ridurre l’impatto della produzione sull'ambiente, ma anche per alleggerire i costi energetici che pesano sulla gestione quotidiana. Una Sicilia che consuma meno energia - conclude Tamajo - è una Sicilia che produce meglio e che guarda con fiducia al domani».
L’avviso, che rientra nella priorità 2 del programma comunitario “Una Sicilia più verde”, sostiene progetti di investimento finalizzati alla riqualificazione energetica delle imprese. L’obiettivo è ridurre di almeno il 30 per cento i consumi e le emissioni rispetto ai livelli attuali, favorendo al contempo l’uso di energie rinnovabili e l’autoconsumo.
Le agevolazioni saranno concesse in forma di contributo a fondo perduto e potranno riguardare interventi sugli impianti produttivi, sugli edifici aziendali e sull’installazione di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili, come impianti fotovoltaici, solari, eolici o a biomassa. Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese attive in Sicilia, che potranno presentare domanda singolarmente o in forma aggregata.
Saranno finanziati solo interventi realizzati con tecnologie nuove e in grado di garantire un miglioramento effettivo dell’efficienza energetica. Ogni progetto dovrà essere corredato da una diagnosi energetica e potrà prevedere, accanto agli interventi principali, anche l’installazione di sistemi di monitoraggio dei consumi e delle emissioni. È previsto un anticipo fino al 40 per cento del contributo, garantito da fideiussione, mentre il saldo sarà erogato al completamento e alla rendicontazione delle spese.
Sono ammissibili le spese riguardanti le seguenti voci:
a) acquisto di attrezzature, impianti, componenti, sistemi, programmi informatici e macchinari nuovi di fabbrica e relativa messa in opera;
b) acquisto di software dedicato alla gestione, controllo e programmazione del processo produttivo;
c) spese edili (compresi gli impianti generali) strettamente necessarie e funzionali alla realizzazione degli interventi di efficientamento energetico e comunque non oltre il 20% del costo totale ammissibile per il programma di investimenti. Rientrano in questa categoria tutte le voci di spesa relative all’acquisizione di componenti e/o impianti generali non amovibili (es. impianti civili, serramenti, altro assimilabile);
d) spese tecniche per l’esecuzione di diagnosi energetiche (obbligatoria), ivi incluse le analisi dello scenario controfattuale, progettazione, direzione lavori, collaudo, sicurezza cantieri (intesi come costi delle prestazioni professionali) in misura non superiore al 10% delle spese ammissibili relative alle voci di cui alle lettere precedenti.
Le domande di accesso alle agevolazioni dovranno essere inviate a partire dalle ore 12 del 16 dicembre 2025 e sino alle ore 12 del 21 gennaio 2026 attraverso l’apposita piattaforma informatica le cui istruzioni di accesso e funzionamento saranno comunicate dall’assessorato entro un tempo congruo rispetto il termine previsto per la presentazione delle istanze. Il proponente dovrà necessariamente disporre di firma digitale e pec per completare la procedura e l'invio. Le domande ricevute saranno valutate con procedura a sportello, in ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento delle risorse.
L'avviso è consultabile sul sito istituzionale della Regione a questo link.






