Biblioteca nazionale centrale di Roma

Il ministro per i Beni culturali Bonisoli, incontrerà a Roma gli operatori del settore in un convegno dal titolo “Il Mibac ascolta”, sul ruolo del terzo settore per la valorizzazione e tutela dei beni culturali

"In Italia esiste un associazionismo diffuso che si occupa a vario titolo di beni culturali e che si relaziona con lo Stato, gli enti locali, la Chiesa", afferma il ministro ai Beni Culturali Alberto Bonisoli.
"Associazioni, cooperative, gruppi di volontari, archeoclub, piccole imprese, fondazioni hanno maturato una esperienza ricchissima occupandosi di una parte importante del nostro immenso e diffuso patrimonio culturale. Da queste realtà abbiamo da imparare e dobbiamo capire come le iniziative del Ministero possano aiutare, sistematizzare, promuovere".
"Per questa ragione", continua il ministro, "ho immaginato una giornata di dialogo, il prossimo primo marzo, che deve essenzialmente rispondere a queste domande: Quali sono le problematiche di chi si occupa di progetti di valorizzazione sul territorio? Quali azioni il soggetto pubblico (Ministero, enti locali ecc.) deve mettere in atto per favorire questo tipo di iniziative?"

La giornata di confronto e dialogo si terrà il 1° marzo dalle ore 9.30 presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma in Via Castro Pretorio 105, e sarà articolato su tre tavoli.
La discussione verterà sui seguenti temi:

1. le professioni dei beni culturali;
2. le forme degli accordi di valorizzazione;
3. la gestione dei rapporti fra pubblico e privato per la valorizzazione

Cooperative e membri di #AGCI che volessero aderire all’iniziativa possono contattarci agli indirizzi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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Sono 14.132 le domande trasmesse online dall'1 al 13 luglio per il "Bonus Sicilia - aree urbane", il contributo a fondo perduto con il quale la Regione siciliana sostiene il sistema produttivo colpito dalla pandemia di Palermo e Bagheria, Messina, Enna e Caltanissetta, Ragusa, Modica e Agrigento. Alle microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi aventi sede nelle aree urbane degli otto comuni siciliani che hanno un codice Ateco prevalente tra quelli previsti per ciascuna area territorale, saranno ripartiti 25.610.028,88 euro. “È naturalmente... Continua