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È stata costituita questa mattina a Catania la Rete soggetto “C.I.B.O. (Cultura, Identità, Biodiversità, Organizzazione) in Sicilia” che proporrà, forte anche di un ampio partenariato territoriale, l’istanza per il riconoscimento del “Distretto delle filiere e dei territori di Sicilia in rete” al bando dell’assessorato regionale per l’Agricoltura sui Distretti del Cibo.

La rete è stata costituita nello studio del notaio Patrizia Pistorio e ne fanno parte le filiere strutturate e organizzate dell’agroalimentare, della pesca e del turismo siciliani con particolare attenzione alle produzioni di qualità certificate, in un’ottica di promozione della biodiversità, dell’eco-compatibilità, della tutela dell’ambiente, della sicurezza alimentare e del consumatore:
Distretto Agrumi di Sicilia, Distretto della Pesca e della Crescita Blu, Distretto turistico Dea di Morgantina, Bio Distretto Valle del Simeto, Consorzio di tutela del Pomodoro di Pachino Igp, Associazione Gusto di Campagna, Consorzio di Ricerca Filiera Carni, Soc. Cop. Apo Associazione Produttori Olivicoli, Associazione Filiera Frutta in Guscio.
Nella rete entreranno a breve anche il Bio Distretto Valle degli Elimi e il Distretto ortofrutticolo Val Di Noto. La rete soggetto è aperta all’ingresso successivo di altre realtà rappresentative di filiere strutturate dell’agroalimentare e del turismo che vorranno entrare nel “Distretto del Cibo delle Filiere e dei territori in Rete”.
Presidente della Rete è stato designato Angelo Barone, imprenditore della filiera carni. Vice presidenti: Nino Carlino, presidente del Distretto della Pesca e della Crescita Blu e Francesco Ancona (anche tesoriere), in rappresentanza delle produzioni biologiche.
Il progetto del “Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in Rete” segna dunque un nuovo deciso passo in avanti verso la presentazione dell’istanza di riconoscimento, così come previsto dal bando in scadenza la prossima settimana.
Il progetto di distretto del cibo si basa sull’Accordo di Distretto già approvato da tutti i soggetti che fanno parte della Rete e dalle altre realtà del territorio in qualità di partner, GAL/FLAG, Comuni ed altri enti pubblici, le organizzazioni di categoria e dei consumatori, le associazioni di rappresentanze e tutela dell’agricoltura biologica, le realtà sociali e di promozione turistica, le singole imprese non associate a organismi di filiera già rappresentati nella Rete appena costituita. L’Accordo di Distretto definisce le modalità di cooperazione tra i sottoscrittori, obiettivi e struttura di governance del costituendo Distretto, stabilendo criteri chiari per i tanti che hanno già manifestato la propria intenzione di farne parte e chi vorrà entrare in futuro.
È in via di definizione anche il programma di Distretto che sarà alla base dell’attività distrettuale e riassumerà esigenze e progettualità di tutte le realtà coinvolte e farà parte integrante della documentazione che verrà presentata al bando regionale.

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