L'Italia può e deve imporsi in Europa per la trasparenza dell'informazione

lettura etichetta alimentareE' un fatto positivo l'approvazione, all'interno dello schema del disegno di legge di delegazione europea, della reintroduzione dell'indicazione obbligatoria sulle etichette dei prodotti alimentari destinati al mercato italiano dello stabilimento di produzione o confezionamento.
 
Lo sostiene AGRINSIEME, il coordinamento di Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, definendo la decisione del Governo come un passo in avanti verso quella massima trasparenza dell'informazione, che deve caratterizzare la commercializzazione di tutti i prodotti alimentari.
 
La scelta è dettata anche e soprattutto da motivi di garanzia della sicurezza alimentare. La mancanza di questa importante informazione rallenta molto le procedure che servono a rintracciare prodotti alimentari pericolosi, come si è visto in occasione di recenti scandali alimentari nei Paesi europei dove questo obbligo non c’è.
 
Rispetto a ciò il nostro Paese deve imporsi in Europa per ottenere il via libera all’introduzione di questa specifica indicazione in etichetta al fine di rendere i controlli su tutti i prodotti alimentari più efficaci a garanzia della concorrenza e dei consumatori.
 
L'auspicio, ora, è che l'iter legislativo sia celere, che appunto l'Europa non ponga ostacoli  tali da rendere inapplicabile la norma nazionale e che in tema di informazione trasparente si giunga presto ad una disposizione comunitaria che renda obbligatoria in etichetta anche l’indicazione dell’origine della materia prima.

Attività produttive, pubblicato bando per fiere internazionali. In calendario 10 appuntamenti fieristici per le Pmi siciliane

Cibus (Parma), Smau (Milano), Sana (Bologna), Anuga (Colonia), Tutto Food (Milano), Big Five (Dubai), Marmo Mac (Verona), Artigiano in fiera (Milano), Food&Life (Monaco), Ho.Mi. Casa (Milano). La Sicilia torna a partecipare alle fiere nazionali e internazionali dopo la lunga pausa imposta dalla pandemia da Covid-19. Pubblicato dall'assessorato regionale alle Attività produttive (nell’ambito dell’Azione 3.4.1 del PO Fesr 2014/2020) l’avviso a manifestazione d’interesse per la partecipazione di piccole e medie imprese siciliane - dei settori agroalimentare, casa e design, agroalimentare (biologico), edilizia e... Continua

Al via fino al 9 settembre finanziamenti e contributi a microPMI e liberi professionisti, 73mln dal Fondo Sicilia

Le istanze potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 22 Luglio 2021 alle ore 17:00 del 9 Settembre 2021 esclusivamente sulla piattaforma online all’indirizzo https://sportelloincentivi.irfis.it Finanziamento e contributo vengono concessi alle condizioni del bando pubblicato da Irfis FinSicilia, che gestisce il Fondo Sicilia. Imprese e liberi professionisti potranno accedere alla piattaforma digitale dedicata mediante SPID (livello 2) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Preliminarmente alla compilazione della domanda, è opportuno consultare la guida utente.L’agevolazione è costituita da un finanziamento agevolato... Continua

Bonus Sicilia Aree Urbane, 14mila domande. AGCI e FISM: “Imprese educative escluse a Palermo, codici Ateco scelti dalla Regione senza consultare gli organismi di categoria”

Sono 14.132 le domande trasmesse online dall'1 al 13 luglio per il "Bonus Sicilia - aree urbane", il contributo a fondo perduto con il quale la Regione siciliana sostiene il sistema produttivo colpito dalla pandemia di Palermo e Bagheria, Messina, Enna e Caltanissetta, Ragusa, Modica e Agrigento. Alle microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi aventi sede nelle aree urbane degli otto comuni siciliani che hanno un codice Ateco prevalente tra quelli previsti per ciascuna area territorale, saranno ripartiti 25.610.028,88 euro. “È naturalmente... Continua