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Siglata con ABI, da Agci e dalle principali associazioni di impresa, l’intesa per sospendere i mutui per un anno. Banche e imprese aggiornano e rafforzano opportunamente le moratorie.

Viene estesa ai prestiti al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento. La moratoria è riferita ai finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica Covid-19.

Michele Cappadona 8 mag 2019“Misura efficace e segnale forte l’accordo con ABI che estende ai prestiti in essere al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento. La moratoria è riferita ai finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza economica da Coronavirus”, commenta Michele Cappadona, presidente regionale dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane-Agci Sicilia. “Sono tanti però gli interventi necessari e urgenti per sostenere le imprese e l’occupazione. Nulla è stato fatto ancora per i lavoratori a tempo determinato, tipicamente impegnati nei servizi in appalto su base annuale che vengono assolti dalle cooperative sociali, come per esempio l’assistenza agli studenti disabili nelle scuole, e in numerose altre attività del settore sociosanitario. È una grave lacuna del decreto legge n. 9 del 2 marzo del 2020, che prevede misure contro gli effetti negativi per l’economia da Covid-19. Vengono garantite all’art. 15 la cassa integrazione in deroga per i lavoratori a tempo indeterminato e all’art. 16 un’indennità esentasse per i lavoratori autonomi co.co.co., estesa anche ai titolari di attività di impresa. L’assenza però di misure per il lavoro determinato, mentre il lavoro autonomo viene ragionevolmente tutelato insieme a quello subordinato non a termine, appare una discriminazione ingiusta e penalizzante per ampi settori della cooperazione sociale. Agci non può che auspicare un ragionevole intervento correttivo della norma”.

ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Confersercenti, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio) hanno concordato le moratorie in un Addendum all’Accordo per il Credito 2019.

La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie e alle operazioni di leasing. In questo secondo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.

Per le operazioni di allungamento, è invece previsto che l’estensione della durata del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento.

Nell’accordo è previsto che, ove possibile, le banche possono applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell’Accordo stesso e si auspica che, al fine di assicurare massima tempestività nella risposta, si accelerino le procedure di istruttoria.

L’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese firmatarie si impegnano a promuovere, presso le competenti Autorità europee e nazionali, una modifica delle attuali disposizioni di vigilanza riguardo le moratorie (c.d. forbearance), necessaria in una situazione emergenziale come quella attuale. Richiedono, inoltre, di ampliare l’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI e misure aggiuntive per agevolare l’accesso al credito.

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