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Per portare a termine il processo di digitalizzazione nei rapporti tra le PA, le imprese ed i professionisti, l’art. 37 del D.L. 76/2020 (Decreto Semplificazioni) prevede l'obbligo per tutte le imprese di comunicare telematicamente al registro imprese il proprio domicilio digitale (già PEC), entro il 1° ottobre 2020.

In caso di mancata comunicazione del domicilio digitale al registro imprese, sono previste pesanti sanzioni per i soggetti inadempienti.
L’articolo 37 del D.L. n. 76 del 16 luglio 2020 (c.d. “Decreto Semplificazioni”), convertito dalla L. n. 120 del 14 settembre 2020 dispone, infatti, in merito all’obbligo di comunicazione (differenziato), per imprese e professionisti, del proprio “domicilio digitale”, apportando modifiche all’articolo 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e all’articolo 5 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.
Le imprese già costituite in forma societaria (art. 16, comma 6-bis, L. n. 2/2009) e le imprese individuali (art. 5, comma 2, L. n. 221/2012), se non l’hanno già fatto, dovranno dare comunicazione del proprio domicilio digitale entro il 1° ottobre 2020.
Le cooperative e tutte le imprese costituite in forma societaria, che non provvederanno ad indicare il proprio domicilio digitale entro il 1° ottobre 2020, o il cui domicilio digitale è stato cancellato dall’ufficio del Registro delle imprese, saranno sottoposte alla sanzione prevista dall’articolo 2630 del Codice civile, in misura raddoppiata.

L’ufficio del Registro delle imprese, contestualmente all’irrogazione della sanzione, assegna d’ufficio un nuovo e diverso domicilio digitale. Tale nuovo domicilio digitale è finalizzato al solo ricevimento di comunicazioni e notifiche, è attestato presso il cassetto digitale dell'imprenditore disponibile per ogni impresa all’indirizzo impresa.italia.it, ed è erogato dal gestore del sistema informativo nazionale delle Camere di Commercio.
Ricordiamo, infine, che l’iscrizione del domicilio digitale nel Registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.
Le imprese sono invitate, quindi, a:
-  verificare il corretto funzionamento del proprio domicilio digitale (ex PEC);
-  controllare la corretta iscrizione del domicilio digitale (ex PEC) al Registro Imprese;
-  in mancanza di un domicilio digitale (ex PEC) attivo richiederlo ad un gestore autorizzato e comunicarlo al Registro Imprese 


Per verificare l’iscrizione del domicilio digitale (ex PEC) al Registro Imprese occorre:
-  consultare una visura aggiornata dell’impresa, scaricabile gratuitamente dal cassetto digitale dell'imprenditore (si accede con SPID o CNS);
-  ricercare l’impresa sul sito www.registroimprese.it (ricercare con nome impresa) e fleggare “non sono un robot” in corrispondenza del campo PEC.

Sicindustria Palermo, Chiriaco presidente della sezione Agroalimentare

Annibale Chiriaco è stato eletto all’unanimità presidente della sezione Agroalimentare di Sicindustria Palermo. Chiriaco è amministratore della Sogefar, Società Generale Farine, impresa specializzata nella distribuzione di farine e zuccheri alimentari e in commodity agricole (prodotti di base non lavorati) nel territorio siciliano.“Il settore alimentare della produzione e distribuzione insieme con quello della logistica hanno retto l’onda d’urto del lockdown e hanno fatto sì che non mancassero le provviste nelle case degli italiani”, afferma Chiriaco. “Inoltre nel decreto agosto, il governo ha... Continua

Convertito in legge il Decreto Agosto “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia”

  Pubblicata nel Supplemento ordinario n. 37 della Gazzetta Ufficiale n. 253 del 13 ottobre 2020 la Legge 13 ottobre 2020, n. 126 di conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 14 agosto 2020, n. 104, con misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia, il c.d. Decreto Agosto. Il testo in Gazzetta Ufficiale Entrata in vigore ieri la norma, approvata in via definitiva lunedì 12 ottobre 2020 dall’Assemblea della Camera con 251 sì, 180 no e 2 astensioni. La legge... Continua

"Viviamo Cultura", cooperazione lancia call per nuovi partenariati pubblico-privato nella valorizzazione del patrimonio culturale

Alleanza della Cooperative (AGCI, Confcooperative, Legacoop) lancia il 14 ottobre prossimo la prima call per favorire i nuovi partenariati speciali pubblico-privato nella valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con ANCI, è finanziata dai tre Fondi mutualistici della cooperazione, e si pone l’obiettivo di favorire la realizzazione di progetti di gestione del patrimonio culturale attraverso forme innovative di partenariato pubblico-privato. Si avvale del supporto tecnico di Fondazione Fitzcarraldo, che ha già affiancato le prime esperienze di partenariato.“Una call importantissima, soprattutto... Continua