mimmo turano

Le imprese siciliane che si trovano all’interno delle zone economiche speciali della Sicilia occidentale e della Sicilia orientale possono presentare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nelle aree Zes, zone economiche speciali.

Pronto il nuovo modulo 2021. L’accesso all’agevolazione fiscale prevista dalla legge di bilancio nazionale è in vigore dal primo aprile ed è stato possibile grazie all’approvazione dei piani strategici preparati dalla Regione Siciliana per le due Zes siciliane e alla loro istituzione da parte del governo nazionale nel giugno dello scorso anno.


In particolare le imprese siciliane che intraprendono una nuova attività economiche nelle Zes potranno usufruire di una riduzione del 50% dell’imposta sul reddito derivante dallo svolgimento di tale attività. Per ottenere le agevolazioni le imprese beneficiarie dovranno mantenere la loro attività e conservare i posti di lavoro creati nell’ambito dell’attività avviata nelle Zes per almeno dieci anni. Il mancato rispetto di tali condizioni comporterà la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituzione dell’agevolazione di cui si è già usufruito.

«Il credito d’imposta per le Zes – spiega l’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana Mimmo Turano – è il primo passo delle neo istituite zone economiche speciali e sono certo che sarà molto apprezzato dalle imprese che investono ed intendono investire nelle Zes siciliane. Il ministro per il Sud Carfagna ha evidenziato recentemente in parlamento che occorre eliminare ostacoli e lentezze e dare nuovo impulso alle Zes: sono assolutamente d’accordo e auspico che si possa collaborare attivamente con il ministro per arrivare presto alla nomina dei commissari, e dare così una governance operativa alle Zes».



Le imprese siciliane che vorranno usufruire del credito d’imposta per gli investimenti nelle Zes dovranno verificare la coerenza dei dati catastali delle proprie attività e successivamente inoltrare telematicamente all’Agenzia delle Entrate il modello apposito approvato dall’agenzia.
La principale modifica del modello riguarda l’introduzione, nel quadro B, di specifici campi riservati agli investimenti e al credito d’imposta relativi all’anno 2021. Le modifiche al modulo permettono ai beneficiari di fruire del credito d’imposta Mezzogiorno e del credito d’imposta Zes maturato, appunto, nell’anno in corso.
La comunicazione può essere presentata all’Agenzia delle Entrate solo in modalità telematica, utilizzando la versione aggiornata del software “Creditoinvestimentisud” (CIM17) relativo al credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.

Qui il LINK con il nuovo modulo e le istruzioni di compilazione.



Qui il LINK Agenzia per la coesione territoriale – Zes Sicilia Orientale e Occidentale

Terzo settore Distretto 39 - ASP Palermo: on line manifestazione di interesse per partecipare a Ufficio di Piano e Rete territoriale per la protezione e inclusione sociale

Tutti i soggetti del Terzo Settore possono manifestare il proprio interesse sino al 25 gennaio 2022 per partecipare all’Ufficio di Piano e alla Rete territoriale per la protezione e inclusione sociale del Distretto sociosanitario 39, che fa parte dell’ASP 6 di Palermo. 
 Le “Linee guida per la programmazione del Piano di Zona 2021” approvate con D.P. n.574/GAB (GURS n. 33 del 30/07/2021), prevedono che il Comitato dei Sindaci del Distretto 39 che comprende i comuni di Bagheria (capofila) Altavilla Milicia, Casteldaccia, Ficarazzi... Continua

Politiche sociali, Scavone: «Oltre 29 milioni ai Comuni per assistenza verso soggetti in situazione di fragilità» 

Contributi per avviare servizi per la prima infanzia (fascia 0-3 anni), centri di aggregazione per minori nella fascia compresa fra i 4 e i 18 anni, strutture diurne per anziani e persone con limitazioni nell'autonomia o, ancora, consultori familiari e case-famiglia per donne vittime di violenza e in situazione di fragilità. Recuperare edifici pubblici per arricchire i Comuni di servizi per l'infanzia, l'adolescenza e gli anziani, migliorando la qualità della vita e frenando l'esodo dai piccoli centri. È la visione innovativa... Continua

Formazione in azienda, Lagalla: «Altri 14 milioni per la qualificazione professionale di disoccupati e inoccupati». Ammesse anche le imprese a vocazione sociale.

I progetti possano essere congiuntamente proposti dagli enti di formazione professionale e dalle aziende, con l’obiettivo di migliorare la competitività dei processi produttivi aziendali. La partecipazione è estesa ad imprese del terzo settore e nelle attività a vocazione sociale. Particolare attenzione è rivolta alle imprese del settore agroalimentare, manifatturiero, artigianale, edilizio, delle tecnologie dell’informazione e comunicazione, del turismo e dei beni culturali. La nuova edizione dell’Avviso 33, iniziativa promossa dall’assessorato all’Istruzione e Formazione professionale della Regione, finanzia, con 14 milioni di euro... Continua