macchinari

La misura è finanziata con 132,5 milioni di euro a disposizione di PMI, reti di imprese e professionisti. Gli aiuti concessi coprono il 75% delle spese ammissibili.

Il nuovo bando Macchinari innovativi sostiene la realizzazione, nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, di programmi di investimento diretti a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa ovvero a favorire la transizione del settore manifatturiero verso il modello dell’economia circolare.
Si tratta di risorse a valere sul Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR.
Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda: sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, ovvero hanno presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi; non si trovano nei casi di inammissibilità previsti nel bando. Sono ammesse all’intervento le imprese, fino a un massimo di sei soggetti co-proponenti, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa che aderiscono ad un contratto di rete.
Possono accedere alle agevolazioni anche i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali individuate nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico.

I programmi di investimento ammissibili devono: prevedere spese non inferiori a euro 400.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00. Nel caso di programmi presentati da reti d’impresa, la soglia minima può essere raggiunta mediante la sommatoria delle spese connesse ai singoli programmi di investimento proposti dai soggetti aderenti alla rete, a condizione che ciascun programma preveda comunque spese ammissibili non inferiori a euro 200.000,00; prevedere l’acquisizione di tecnologie abilitanti atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e/o di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare.

I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardano macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto stabilite dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale valida per il periodo 2014-2020, nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %.
Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:
- per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
- per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.
Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Le domande di accesso alle agevolazioni, concesse mediante procedura valutativa a sportello di cui all’art. 5 d.lgs. n. 123/98, potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica https://agevolazionidgiai.invitalia.it accendendo nell’apposita sezione “Accoglienza Istanze” e cliccando sulla misura “Nuovo Bando Macchinari Innovativi – Secondo sportello”.

economia circolare

Covid, Regione proroga al 23 marzo 2022 i progetti comunitari del Po-Fesr 2014/2020

Le imprese siciliane avranno tempo fino al 23 marzo 2022 per la realizzazione, rendicontazione e monitoraggio dei progetti comunitari del Po Fesr 2014/2020 di competenza del dipartimento regionale Attività produttive, con riferimento agli avvisi per gli obiettivi tematici, OT 1 (Ricerca sviluppo tecnologico e innovazione) e OT 3 (Competitività delle Piccole e Medie Imprese) del Po Fesr 2014-2020. La Giunta regionale ha approvato la proroga straordinaria dei termini di scadenza, che slitta così al 23 marzo 2022 per i progetti... Continua

Agroalimentare. Valdittaino al TuttoFood Milano, 22-26 Ottobre 2021, padiglione Sicilia

TuttoFood Milano è la fiera B2B per l’intero ecosistema agro-alimentare, che nell'edizione di quest'anno presenta un ricco programma di eventi che coniuga momenti di confronto e formazione con aggiornamenti di mercato, lancio di nuovi trend e prodotti. Valle del Dittaino è una cooperativa tra produttori di cereali, fondata nel 1976 con lo scopo di gestire l’intero processo produttivo, dal grano al suo stoccaggio, dalla macinazione fino alla panificazione. Sarà presente al TuttoFood Milano dal 22 al 26 Ottobre - Padiglione 10... Continua

Imprese, Unioncamere Sicilia promuove “Stay Export”, istanze da presentare entro venerdì 15 ottobre alle ore 11

Unioncamere Sicilia promuove l'iniziativa “Stay Export - seconda annualità”, finanziata da Unioncamere a valere sul Fondo Intercamerale di Intervento 2021 ed in collegamento con le iniziative realizzate nell’ambito del Progetto SEI (Sostegno all’Export dell’Italia). Il Progetto Stay Export offre alle imprese partecipanti al Progetto SEI l’opportunità di un web mentoring gratuito con esperti provenienti da 90 mercati al mondo. Le imprese interessate possono collegarsi a www.sostegnoexport.it (password: progettosei), e successivamente con le proprie credenziali nell’apposita sezione riguardante il Programma “Stay Export seconda... Continua