Un segnale preciso: tagliare con il passato. Gaetano Armao inizia la sua prima legge finanziaria come assessore all’Economia del governo Musumeci liquidando il dinosauro Esa e le banche regionali per le imprese artigiane e cooperative, Crias e Ircac, trasferendone competenze e risorse all’Irfis.

Michele Pagliaro Michele CappadonaCritico il segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro, secondo il quale il provvedimento “sembra un insieme di atti amministrativi piuttosto che di scelte programmatiche. Ci saremmo aspettati norme per accelerare la spesa per investimenti previsti dai Patti per la Sicilia e per le città metropolitane”, dice Pagliaro sottolineando che “sono disponibili tanti soldi e non abbiamo a oggi procedure e progetti per spenderli. Temi come la fusione di Irfis, Crias e Ircac o quelli di Esa, Eas e delle partecipate, meritano tempi di discussione a approfondimento ben più ampi, non quelli esigui previsti per l’approvazione della Finanziaria”

Che sia necessaria una approfondita concertazione con le parti sociali per effettuare la riforma del credito regionale alle imprese, è anche il parere di Michele Cappadona, presidente della centrale cooperativa Agci Sicilia: “È necessario che venga conservata l’importante funzione del credito agevolato, per superare i vincoli imposti alle banche ordinarie dalle regole di Basilea.
Basti considerare che attualmente a fronte di un finanziamento a 15 anni di 100.000 euro l’impresa è chiamata a restituire 178.369,80 euro se concesso dall’Irfis, sottoposto alle stesse regole degli altri istituti bancari, e 102.076,08 euro se concesso dall’Ircac.
Peraltro, l’Istituto regionale per il credito alla cooperazione proviene da un periodo di decennale ingiustificato commissariamento da parte del governo regionale, e risulta gravato da un’enorme massa di insoluto dovuta a finanziamenti concessi dalla Regione con sue fidejussioni, poi revocate dalla stessa Regione dopo l’erogazione da parte dell’Ircac, provocando un grave buco finanziario.
L’esistenza del credito agevolato alle cooperative è una risorsa indispensabile, che appare oggi essere stata messa in pericolo proprio da quei soggetti che avrebbero dovuto istituzionalmente tutelarla”.
“Noi chiediamo garanzie per le imprese”, conclude Cappadona “affinché nell’eventuale super-Irfis vi sia una specifica divisione per il credito cooperativo agevolato, con procedure decisorie efficienti e semplificate che assicurino tempi celeri di istruzione delle pratiche di finanziamento e di erogazione delle somme”.

L’ipotesi di accorpamento di Ircac e Crias con l’Irfis preoccupa anche i sindacati dei bancari che hanno chiesto “un incontro urgente” alla Commissione Bilancio dell’Ars, presieduta da Riccardo Savona, alla presenza del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e dell’assessore all’Economia Gaetano Armao. “Il futuro professionale dei lavoratori interessati” preoccupa i responsabili regionali della Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Uilca.

Nuovi assessori regionali Toni Scilla (Agricoltura) e Marco Zambuto (Funzione pubblica), buon lavoro da AGCI Sicilia

  Mini rimpasto al Governo della Regione Siciliana. Avvicendamento di due assessori espressi da Forza Italia nella Giunta Musumeci: Edy Bandiera passa il testimone a Tony Scilla all’Agricoltura, a Bernadette Grasso succede Marco Zambuto alla Funzione pubblica. “Esprimiamo agli assessori uscenti Edy Bandiera e Bernadette Grasso il nostro sincero ringraziamento per il proficuo rapporto improntato all’intenso dialogo istituzionale, che ha consentito in questi anni un costante confronto su politiche programmatiche, criticità e soluzioni”, dichiara Michele Cappadona, presidente regionale dell’Associazione Generale delle Cooperative... Continua

Resto al Sud, estesa a 55 anni età massima beneficiari nella Finanziaria 2021 appena approvata

  La Manovra deliberata alla Camera il 27 dicembre e che ha avuto oggi il sì del Senato estende l’età massima dei beneficiari da 45 a 55 anni. Il comma 170 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2021 emenda così la disciplina della misura Resto al Sud, introdotta dal D.L. n. 91/2017 (Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno), volta ad incentivare la nascita di nuove realtà imprenditoriali ad opera di giovani imprenditori nelle regioni del Meridione, in Abruzzo, Basilicata, Calabria... Continua

Firmato rinnovo contratto nazionale lavoratori delle cooperative e consorzi agricoli

Previsto aumento a regime del 4,55%. Novità sulla disciplina della maternità obbligatoria  e in tema di assistenza ai familiari anziani, e tutela per vittime di violenza di genere nei luoghi di lavoro. Siglato venerdì 18 dicembre dalle centrali cooperative Agci-Agrital, Confcooperative-Fedagripesca e Legacoop-agroalimentare e dalle organizzazioni sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, il rinnovo del contratto collettivo nazionale per i lavoratori dipendenti delle cooperative e consorzi agricoli.L’accordo, che è stato firmato dopo una trattativa negoziale lunga e complicata, ha una durata di quattro anni... Continua